anamorphosis-and-isolate:

"I am haunted by humans."

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(Fonte: e-r-w-i-n)

SAN SALVO
Post: http://nonlosoadesso.blogspot.it/2014/08/san-salvo.htmlVideo: https://www.youtube.com/watch?v=pO8qC4oPkR8

Tags: san salvo

Dopo aver visto i tre allegri ragazzi morti in concerto non potevo certo non interessarmi di più alla figura di Davide Toffolo che non è solo il front man del gruppo ma anche e (da quello che ho letto) un grande fumettista italiano. Si parla di innovazione. Questi sono particolari che non posso certo chiarire o verificare visto che questa è la prima opera di Toffolo che leggo. Ammetto che le mie aspettative erano belle alte visto anche l’hype respirato vicino a tutti i fans (sono rimasta incastrata in quel concerto a quanto pare, tanto è stato bello), perciò mi è piaciuto ma non da strapparmi i capelli (credo che quello sia accaduto con la lettura precedente; storia di una ladra di libri). La narrazione è geniale, si mischiano stili di disegno differenti ma non solo ci sono vere e proprie foto con tanto di vignette. È concepita come una autobiografia in stile (tragi)comico. Ci racconta come è nata la sua passione per i fumetti, ci cita canzoni, ritroviamo Pasolini (gli ha dedicato un intero fumetto capirai), appare Andy Kaufman sul muro (che forse ricorderete per il film man on the moon più che per la figura in sé) e poi ha una spalla comica (Pepito) quasi come se fosse il suo Groucho e lui il suo Dylan Dog (che poi mi son chiesta Pepito? Perché proprio quel nome? L’Argentina viene citata due volte, non mi aspettavo minimamente nessun riferimento al fattaccio del 2001, che ho vissuto in prima persona; è il motivo per il quale sono in Italia; la goccia che ha fatto trabboccare il vaso). Tutti i fatti si susseguono alla velocità della luce ecco perché è stato veloce e piacevole da leggere, si tratta di una narrazione discontinua ma che arriva al punto. E sinceramente (sempre tornando alla parte dell’innovazione) direi di non aver mai visto foto in un fumetto, semmai tavole colorate nei manga. Usa il fumetto come il mezzo che merita di essere, sperimentando laddove possibile. Era un occasione come un altra per conoscere meglio il cantante coperto dalla sua maschera (fa un effetto grottesco la maschera sul pubblico).

Per quel che può valere merita sicuramente la lettura proprio perché aldilà della storia le tavole sono ben costruite e molte volte pur non raccontando niente raccontano tutto grazie all’estetica, grazie al semplice gusto nel disegnare che mostra quest’uomo con questi colori che saltano agli occhi, così potenti e luminosi. E non volendo (?) dice delle verità sul nostro bel paese, su come si percepisce ciò che è alternativo (quante persone secondo voi si interesseranno a questo fumetto? Tanto per fare un esempio) su come alcuni facciano successo (zerocalcare) e altri no. E poi diciamocelo le risate sono molto più mainstream senza voler dire nulla contro l’altro fumettista qua sopra. Davide Toffolo è questo e tanto altro.

Dopo aver visto i tre allegri ragazzi morti in concerto non potevo certo non interessarmi di più alla figura di Davide Toffolo che non è solo il front man del gruppo ma anche e (da quello che ho letto) un grande fumettista italiano. Si parla di innovazione. Questi sono particolari che non posso certo chiarire o verificare visto che questa è la prima opera di Toffolo che leggo. Ammetto che le mie aspettative erano belle alte visto anche l’hype respirato vicino a tutti i fans (sono rimasta incastrata in quel concerto a quanto pare, tanto è stato bello), perciò mi è piaciuto ma non da strapparmi i capelli (credo che quello sia accaduto con la lettura precedente; storia di una ladra di libri). La narrazione è geniale, si mischiano stili di disegno differenti ma non solo ci sono vere e proprie foto con tanto di vignette. È concepita come una autobiografia in stile (tragi)comico. Ci racconta come è nata la sua passione per i fumetti, ci cita canzoni, ritroviamo Pasolini (gli ha dedicato un intero fumetto capirai), appare Andy Kaufman sul muro (che forse ricorderete per il film man on the moon più che per la figura in sé) e poi ha una spalla comica (Pepito) quasi come se fosse il suo Groucho e lui il suo Dylan Dog (che poi mi son chiesta Pepito? Perché proprio quel nome? L’Argentina viene citata due volte, non mi aspettavo minimamente nessun riferimento al fattaccio del 2001, che ho vissuto in prima persona; è il motivo per il quale sono in Italia; la goccia che ha fatto trabboccare il vaso). Tutti i fatti si susseguono alla velocità della luce ecco perché è stato veloce e piacevole da leggere, si tratta di una narrazione discontinua ma che arriva al punto. E sinceramente (sempre tornando alla parte dell’innovazione) direi di non aver mai visto foto in un fumetto, semmai tavole colorate nei manga. Usa il fumetto come il mezzo che merita di essere, sperimentando laddove possibile. Era un occasione come un altra per conoscere meglio il cantante coperto dalla sua maschera (fa un effetto grottesco la maschera sul pubblico).

Per quel che può valere merita sicuramente la lettura proprio perché aldilà della storia le tavole sono ben costruite e molte volte pur non raccontando niente raccontano tutto grazie all’estetica, grazie al semplice gusto nel disegnare che mostra quest’uomo con questi colori che saltano agli occhi, così potenti e luminosi. E non volendo (?) dice delle verità sul nostro bel paese, su come si percepisce ciò che è alternativo (quante persone secondo voi si interesseranno a questo fumetto? Tanto per fare un esempio) su come alcuni facciano successo (zerocalcare) e altri no. E poi diciamocelo le risate sono molto più mainstream senza voler dire nulla contro l’altro fumettista qua sopra. Davide Toffolo è questo e tanto altro.

Ma io potrei anche leggermi ogni tanto qualcosa di felice, adoro gli happy endings (sarà una forma di masochismo?!). Non è solo un bel libro è che ora va tra i miei preferiti di sempre, mi tocca il film.

(Ma Rudy no porca pupazza maiala, ci son rimasta proprio male)

Ma io potrei anche leggermi ogni tanto qualcosa di felice, adoro gli happy endings (sarà una forma di masochismo?!). Non è solo un bel libro è che ora va tra i miei preferiti di sempre, mi tocca il film.

(Ma Rudy no porca pupazza maiala, ci son rimasta proprio male)

In parole povere bro mi vuole far morire male, io in vacanza lui con tutti i volumi in casa ohmmadre

In parole povere bro mi vuole far morire male, io in vacanza lui con tutti i volumi in casa ohmmadre

Tags: roba mia